#anticommento, “Sweet Louise on the rocks”: i nostri pronostici per #London2016 (sincro)

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Come sempre, i titoli dei nostri pronostici fanno riferimento ad alcolici. La ricetta del cocktail Sweet Louise, scelto in questa occasione in onore della tedesca Louisa Stawczynski? 1 frutto della passione, 4 parti di vodka aromatizzata al lampone, 2 parti di Disaronno, 2 parti di Chambord (liquore al mirtillo), 3 parti di succo di lime e 1 parte di granatina, 1 cubetto di ghiaccio. Guarnire con mirtilli. Secondo la Diffords’ Guide, “molti sapori contrastanti, ma in fondo è una brava ragazza”.

– Noi atleti cerchiamo sempre un luogo tranquillo in cui staccare un momento e allo stesso tempo continuare a seguire l’andamento della gara. Questa volta siamo stati costretti a rimanere nella call-room situata nelle “catacombe” (presumo sia un modo fine crucco per dire in Culandia, ndF), dove faceva decisamente troppo caldo. C’era anche la possibilità di rimanere nella lounge per gli atleti che però si trovava a 300 m e, senza uno schermo a portata di mano, era impossibile sapere realmente a che punto della competizione si fosse e quando era il proprio turno. La sola idea di presentarsi troppo presto o addirittura in ritardo per eseguire il proprio tuffo, può mandare in confusione… diventa difficile trovare un proprio ritmo.

Che ne pensa della piscina olimpica?

– È okay, ma non è imponente come il Water Cube di Pechino, o il grande impianto vicino a Dubai, in mezzo al deserto. Si può notare facilmente che a Londra nella costruzione dell’impianto siano andati al risparmio, scelta tuttavia comprensibile. Per esempio, ad una prima occhiata si intuisce facilmente come le tribune siano provvisorie e verranno in seguito smantellate”.

Stephan Feck (Die Zeit heilt die Wunden, 5 aprile 2012, sachsen.de)

Già quattro anni fa, prima delle Olimpiadi, #whereisstephan aveva chiarito come stavano le cose all’Aquatics Center. È passato il tempo, ma ben poco è cambiato.

Prezzi folli, spettatori relegati ben oltre la piscina dei tuffi (e comunque costretti a sborsare oltre trenta euro per un singolo biglietto in una zona in cui capire cosa stia succedendo in vasca è più che arduo), un account twitter impegnato a twittare e retwittare le solite 4 foto e news inerenti alla squadra di casa, così come 4 anni fa, durante la Coppa del Mondo, si limitarono a dare informazioni solo sui loro atleti.

Start list presentate la notte del venerdì, permessi stampa giunti il venerdì pomeriggio in cui si chiede a tutti i NON UK di presentarsi con un passaporto: il Brexit, se mai avverrà, non è stato comunque ancora dichiarato e qualcuno dovrebbe ricordare agli inglesi di cavarsi la scopa di culo e rimembrare che, pur se non aderenti a Schengen, hanno accettato di riconoscere anche le carte di identità UE come documenti validi.

Chiusa parentesi politico – burocratica necessaria, perché il passaporto non ce l’hanno tutti e non è una cosa che si fabbrica di venerdì notte, quanto sopra citato esprime il nostro pensiero di disorganizzazione e lo conferma chi Londra l’ha vissuta in prima persona. LUNGA VITA A ROMA09, e soprattutto ai nostri pronostici per Londra 2016: iniziamo con le gare sincro e di squadra!


E in particolare, iniziamo con la prima gara della settimana!


PROVA A SQUADRE / TEAM EVENT

PODIO: Ucraina (Prokopchuk-Gorshkovozov), Russia (Bazhina-Minibaev), Germania (Kurjo-Hausding)

OUTSIDER: Francia (Marino-Rosset), Gran Bretagna (Ward-Lee), Italia (Batki-Benedetti)

L’ANTICOMMENTO: no Daley no party

I campioni mondiali in carica della disciplina (rinnoviamo l’hashtag #vomito al ricordo di Becky “Fronte Spaziosa” world gold medalist), pur giocando in casa, hanno deciso di non presentarsi da campioni iridati e conquistare anche il titolo europeo. Anche se Daley e Gallantree sono stati generosamente premiati in quel di Kazan, però, non crediamo che una simile spinta possa portare Ward e Lee a fare lo stesso a Londra… Più probabile che siano gli ucraini e i russi a farsi sentire, forti dei migliori piattaformisti iscritti a questa gara (Prokopchuk e Minibaev). Dopo una lunga riflessione, sono Kurjo-Hausding i più indiziati a completare il podio, con Marino e Rosset (forti nelle gare individuali, ma non eccelsi in questa specialità) a seguirli di un’incollatura.

Sarebbe ottimo per Noemi e Michele finire davanti ai francesi o agli inglesi, e quindi tra le prime cinque coppie: non è facile, ma non è neanche impossibile – la Marinò è psicopatica quanto le sue compagne di piattaforma, e i britannici, come detto, sono molto giovani e poco esperti. Il sesto posto sarebbe comunque una posizione giusta.


SINCRO TRAMPOLINO MASCHILE

PODIO: Russia (Kuznetsov-Zakharov), Gran Bretagna (Laugher-Mears), Ucraina (Gorshkovozov-Kvasha)

OUTSIDER: Italia (Chiarabini-Tocci)

L’ANTICOMMENTO: #whereisstephan?

Gara dal risultato quasi “scontato” per quanto riguarda il podio (ma i colori delle medaglie sono da rivedere, ne parleremo più avanti), soprattutto dopo il forfait della coppia tedesca titolare, ormai garanzia da 6 anni. Forfait che potrebbe giocare a favore proprio della coppia Chiarabini – Tocci, al debutto agli Europei dopo il buon nono posto mondiale e, soprattutto, il quinto posto in Coppa del Mondo. Gli equilibri si reggono infatti su sottilissimi fili e da qualche tempo a questa parte è stato possibile notare come nessuna delle forze in carica sia esente da errori e in grado di portare a termine una serie decisamente pulita.

Per i russi, l’ostacolo principale è sicuramente il 207C sul quale sono capaci di alzare entrambi tsunami esagerati. Gli ucraini collezionano cerotti per la schiena come fossero figurine e vedono nel 109C forse il loro tallone d’Achille. La coppia di casa, sgraziata come non poche, vive abbastanza di rendita, ma il 407C aspetta al varco Mears (il suo errore è quasi una garanzia), così come il 5156B (riusciranno a non terminarlo a metà vasca?).

Per la coppia italiana è questione di nervi e testa, fattori che diranno la loro proprio sul 109C in particolare. La leadership russa non è così salda come fino a poco tempo fa, podio sì forse scontato, ma sull’ordine, stavolta, non mettiamo la mano sul fuoco (non ci chiamiamo Muzio Scevola).

Gli assenti: out i titolari Hausding-Feck, la Germania ha provato a iscrivere i suoi migliori piattaformisti ma come al solito si sono ritirati prima delle gare; sarebbero stati un’incognita di quelle grosse, avrebbero potuto essere terzi come settimi. La Francia orfana di Catel (di cui non frega niente a nessuno) aveva comunque segnato Rosset nelle entry list iniziali, ma non gareggerà. Sarebbero valsi comunque, forse, qualcosa in più dei polacchi.


SINCRO PIATTAFORMA MASCHILE

PODIO: Germania (Hausding-Klein), Gran Bretagna (Daley-Goodfellow), Russia (Izmailov-Minibaev)

OUTSIDER: Ucraina (Dolgov-Gorshkovozov)

PIÙ OUTSIDER: Bielorussia (Kaptur-Karaliou), Francia (Jandard-Szymczak)

L’ANTICOMMENTO: #FREEVICKY!

L’Ucraina è una spanna sopra le altre possibili outsider (i francesi sono venuti fuori nei primi Grand Prix stagionali, la Bielorussia per quanto ancora vuole campare sulle spalle di Kaptur?), e al contempo una spanna e mezza sotto le coppie favorite. La piattaforma sincro è una gara dove conta il dettaglio, però, e un minimo errore può danneggiare una delle tre coppie di testa – in particolare rischia la Russia, dove il talento di Minibaev non è messo in discussione, ma quello di Roman “Zavorra” Izmailov un po’ sì. L’oro sarà, secondo noi, una lotta a due: anche in questo caso, andare a prendere il primo posto in faccia ai padroni di casa sarà una sfida contro l’intero London Aquatics Centre.

Sugli italiani non nutriamo alcuna speranza: con il divorzio definitivo tra Dell’Uomo e Verzotto, è stata formata una nuova coppia (Barbu-Placidi) alla bell’e meglio, che annovera due uscite nazionali (in gara contro se stessi!) a dir poco disastrose: un ben pompato 363.18 ai Categoria di Trieste di marzo, un più onesto 306.45 agli Assoluti di Bolzano di aprile (e lo diciamo con cognizione di causa, avendo potuto noi assistere a entrambe le gare). Purtroppo questo ci passa il convento, e per quanto riguarda il sincro non vediamo di meglio all’orizzonte…


SINCRO TRAMPOLINO FEMMINILE

PODIO: Italia (Cagnotto-Dallapè), Ucraina (Kesar-Nedobiga), Gran Bretagna (Blagg-Gallantree)

OUTSIDER: Germania (Punzel-Subschinski), Russia (Bazhina-Ilinykh), Olanda (Freitag-Jansen)

L’ANTICOMMENTO: dietro l’Italia il vuoto

Nessuna delle coppie europee dovrebbe essere, a oggi, all’altezza di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, avviate a vincere facilmente un’altra medaglia d’oro europea: le nostre competono regolarmente ai livelli di Canada e Australia, le maggiori inseguitrici delle cinesi, mentre ucraine e russe sono state bastonate a più riprese nelle World Series di quest’anno. Le britanniche accusano il calo di forma spaventoso di Blagg e l’età che avanza di Gallantree, ma potrebbero tornare in corsa per una medaglia grazie alla spintarella dovuta dal giocare in casa. Le tedesche Punzel e Subschinski, le redivive russe Bazhina-Ilinykh e le solide (pure troppo) Freitag-Jansen dai Paesi Bassi sono pronte ad approfittare degli eventuali errori di ucraine e, soprattutto, britanniche.


SINCRO PIATTAFORMA FEMMINILE

PODIO: Gran Bretagna (Couch-Toulson), Russia (Petukhova-Timoshinina), Germania (Kurjo-My Phan)

OUTSIDER: Ucraina (Krasnoshlyk-Tatsenko), Ungheria (Kormos-Reisinger)

L’ANTICOMMENTO: less relevant on the rescue!

Abbiamo qualcosa da dire anche sulla ex-gara più inutile degli Europei (perché “ex”? Be’, ci sono i sincro misti…)! Ben sei le coppie in gara, un record. Con le russe Petukhova e Timoshinina in fase calante e il fatto di giocare in casa questi Europei, tutto sembra congiurare a favore dell’oro di Couch e Toulson… con sommo dispiacere nostro, che troviamo la seconda ancora più sopravvalutata della prima). Coppia assolutamente inedita per la Germania, con Punzel in coppia con la Wassen “sbagliata” (ma comunque più forte rispetto alla sorella Christina, nata trampolinista): ci sarà da osservare attentamente le loro mosse, ma sono favorite di poco rispetto alle ucraine e di moltissimo rispetto alle less relevant ungheresi, già a quota due bronzi europei (due di troppo, visto il loro valore intrinseco).

Ancora a vuoto l’Italia: è già tanto se si comincia a muovere qualcosa in individuale (Pellacani, Vittorioso, Flaminio, Pallotta), pretendere una coppia sincro adesso è davvero inutile… ma lavorarci in vista del quadriennio 2017-2021, dove saranno probabilmente assenti o in fase terminale della carriera non poche delle attuali “big”, sarebbe molto importante.


SINCRO TRAMPOLINO MISTO

PODIO: Gran Bretagna (Reid-Daley), Italia (Cagnotto-Verzotto), Russia (Bazhina-Shleikher)

OUTSIDER: Ucraina (Nedobiga-Kolodiy), Germania (Christina Wassen-Barthel)

L’ANTICOMMENTO: incertezza totale

Vogliamo privare Daley e le sue inutili fan di una gioia, per pararsi il culo da un flop (sempre possibile) dalla piattaforma? Certo che no! La medaglia per l’idolo delle folle locali è praticamente certa, se sarà d’oro o meno dovremo chiederlo all’Italia e soprattutto a Grace Reid, forte ma un po’ inesperta. Nikita e Bazinga sono i favoriti per il bronzo, ma dovranno guardarsi, se saranno presenti, dalla coppia ucraina: Anastasiia Nedobiga sembra pronta a raccogliere finalmente l’eredità della Fedorova, di Kolodiy non siamo altrettanto entusiasti e la molta meno esperienza di gara sincro rispetto – per esempio – ai russi, li rendono una mina vagante fino a un certo punto. Certo, non ci stupiremmo di un loro exploit clamoroso con una medaglia… Più limitate le possibilità di Wassen e Barthel, che non hanno avuto occasione di allenarsi molto insieme e che individualmente sono forse tra i più deboli di un lotto di prestigio.

L’Italia viene dal bronzo mondiale di Kazan e dalle buone prestazioni in World Series, dove però la concorrenza è stata sempre molto limitata. In un contesto più omogeneo sarà interessante (e, speriamo, soddisfacente) vedere cosa succederà.


SINCRO PIATTAFORMA MISTO

PODIO: Russia (Timoshinina-Shleikher), Ucraina (Prokopchuk-Dolgov), Gran Bretagna (Ward-Lee)

OUTSIDER: Germania (My Phan-Barthel), Italia (Batki-Verzotto)

L’ANTICOMMENTO: yawn!

Le squadre di Germania e Ucraina, come noi, non si sono mostrate mai troppo interessate al sincro misto dalla piattaforma, ma zia Tamara ha schierato i migliori tuffatori individuali da 10 metri e sono quindi tra i favoriti all’inseguimento di Timoshinina-Shleikher, alla pari con i britannici. Germania e Italia sono tra gli outsider per un podio che sembra però già scritto: l’ostacolo a una medaglia italiana, in caso di forfait o debacle delle altre nazioni, sarà la tenuta fisica e mentale dei nostri.


Le gare individuali le trovate qui!

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